BOLLETTE PIÙ CARE, QUANTO CI COSTA INQUINARE

Rincari delle bollette di energia

Ad ottobre sta per abbattersi un rincaro senza precedenti sulle utenze domestiche dei cittadini italiani. Si parla di un aumento del 40 % per quanto riguarda la bolletta della luce e un altro non ancora del tutto quantificabile per quelle del gas.

Una prima avvisaglia c’era già stata nel trimestre estivo con un rincaro del 20% dell’elettricità, ma il governo italiano era intervenuto stanziando 1,2 miliardi di euro per mantenere l’incremento dei prezzi delle bollette al di sotto del 10%.

I fattori che hanno determinato l’aumento

Le cause sono da ricercare sia nell’aumento dei prezzi delle materie prime, come gas e combustibili derivanti dal petrolio, sia nell’aumento dei costi per le aziende che producono energia.

Dopo un periodo di sensibile rallentamento dovuto alla pandemia, infatti, le attività produttive hanno ripreso il lavoro a pieno ritmo determinando un rapido aumento della domanda per le materie prime, difficili da reperire a causa di problemi di disponibilità e di trasporto.

L’aumento del costo dell’energia non è un problema solo italiano, ma internazionale. Alcuni fattori hanno inciso in modo determinante: la forte dipendenza dell’Europa dalle forniture della Russia, che in questo periodo ha ridotto i flussi a vantaggio dei paesi asiatici; la minore produzione di gas nei giacimenti del Mare del Nord; il progressivo esaurimento di uno dei più importanti giacimenti nei Paesi Bassi.

L’altro elemento che sta determinando il forte aumento dei costi dell’energia è il prezzo della CO2, cioè i certificati sulle omissioni, in altre parole i ‘permessi di inquinare’. Le politiche restrittive a favore dell’ambiente messe in atto dall’Unione Europea hanno reso il prezzo di questi ‘diritti’, scambiati come prodotti finanziari, più cari, e i produttori di energia che li acquistano scaricano poi i costi in bolletta.

L’obiettivo è inquinare di meno

Questo sistema, che esiste da oltre 15 anni, ha l’obiettivo di ridurre la produzione di gas inquinanti, che sono tra le principali cause del riscaldamento globale. Progressivamente la quantità di permessi viene ridotta, proprio per incentivare il passaggio a produzioni più sostenibili, e di conseguenza il loro prezzo aumenta.

L’intervento del Governo

In merito alla questione il Governo italiano si è dichiarato “fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie”.

 

 

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