Ormai la rivoluzione sembrerebbe avviata e sarà difficile fermarla.
Parliamo di una rivoluzione pacifica, quella della settimana corta, che parte proprio da alcune importanti imprese, e che accoglie una istanza spesso in cima ai desideri dei lavoratori.
Dopo l’esperimento di Intesa Sanpaolo, infatti, anche due gruppi simbolo del Made in Italy, Luxottica e Lamborghini, lavorano concretamente per introdurre la settimana lavorativa da quattro giorni, mantenendo lo stipendio pieno.
E mentre per la Lamborghini è solo questione di giorni perché si arrivi alla firma tra proprietà e sindacati su un accordo che preveda una settimana lavorativa di 33 ore e mezzo, per la Luxottica è cosa fatta.
Proprio in questi giorni, infatti, è stato siglato con i sindacati l’accordo proposto dal Presidente esecutivo ed amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, per attuare la settimana corta.
L’accordo prevede una sperimentazione triennale su base volontaria e coinvolge 20mila dipendenti di Luxottica nelle varie sedi dislocate dell’azienda, ed è stato sottoscritto dalle segreterie Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme alle Rsu.
Il presidente esecutivo Milleri ha adottato questa misura che punta alla centralità del benessere dei lavoratori, dando seguito alla visione del compianto Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti, scomparso a giugno del 2022, il quale affermava che chi è felice lavora meglio.
E se recuperare tempo per se stessi e per conciliare il lavoro con hobby ed esigenze famigliari probabilmente non è risolutivo per raggiungere la felicità piena, certamente rende più agevole avvicinare l’obiettivo e aggiunge un tassello che migliora la qualità della vita dei lavoratori.